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Ulss 20 Verona Regione Veneto

Informazione sul comunicato

Campagna antinfluenzale 2015-2016

A partire dalla prima settimana di novembre 2015 sarà possibile effettuare la vaccinazione antinfluenzale che sarà somministrata dai medici di medicina generale alla popolazione con età maggiore di 65 anni e ai soggetti appartenenti ai gruppi a rischio. Per tutti gli altri sarà possibile vaccinarsi presso il proprio distretto di appartenenza, che organizzerà le sedute vaccinali. Come previsto dal calendario vaccinale sarà possibile inoltre effettuare presso il proprio distretto di appartenenza, la vaccinazione anti-pneumococcica con vaccino coniugato 13-valente per tutti i soggetti nati nel 1950 e per i soggetti, di qualsiasi età, a maggior rischio di contrarre la malattia invasiva da pneumococco. Tale vaccino offre una un’elevata efficacia protettiva e una protezione di più lunga durata rispetto ai vaccini usati in precedenza per questa malattia, e può essere somministrato sia contemporaneamente all’antinfluenzale che in qualunque altro periodo dell’anno. L’influenza rappresenta un importante problema di sanità pubblica per il notevole numero di casi che si verificano annualmente durante la stagione invernale, periodo in cui, in tutta Europa, si presenta in forma epidemica. Nella maggior parte dei casi il suo decorso presenta sintomi aspecifici quali febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e delle articolazioni, cefalea e malessere generale. Una persona infetta può trasmettere il virus influenzale anche prima della comparsa dei sintomi e fino a 5-7 giorni dopo l’esordio della malattia.  Tale trasmissione è possibile anche con sintomatologia lieve o addirittura assente.  In base alle informazioni sui ceppi virali circolanti provenienti da 140 laboratori nel mondo e all’andamento delle sindromi simil influenzali a livello globale, l’Organizzazione mondiale della sanità indica ogni anno la composizione del vaccino anti-influenzale. I dati dell’OMS hanno evidenziato che la maggior parte dei virus A  identificati a livello mondiale sono antigenicamente correlati al ceppo A California che è stato inserito nel vaccino preparato per la stagione 2015-16. Nel vaccino è inoltre inserita una nuova variante antigenica riguardante  il sottotipo A, ceppo A/Switzerland e una nuova variante di tipo B. In Veneto nella passata stagione sono stati segnalati dal sistema di sorveglianza, che copre circa il 2% della popolazione, 9840 casi (circa il 61,9 % in più rispetto alla precedente stagione), in 1 caso su 3 si trattava di ragazzi sotto i 15 anni. In base a tali dati si stima che molte più persone (circa 1 su 10, per un totale di circa 450.000 nella sola Regione Veneto) abbiano contratto la malattia. Nella passata stagione, sempre in Veneto, sono stati segnalati inoltre 186 ricoveri di casi gravi e complicati di influenza (per i quali è stato necessario il ricovero in terapia intensiva), 23 volte quelli della stagione precedente, e 40 decessi (età media 64 anni, con 1 caso in una bambina di 2 anni), pari al totale di decessi delle ultime 5 stagioni influenzali. La vaccinazione rappresenta lo strumento di prevenzione più efficace ed è pertanto raccomandata a tutte le persone ad alto rischio di complicanze o che hanno contatti frequenti o assistono tali persone. Per i soggetti ad alto rischio la vaccinazione è offerta gratuitamente. Essi sono persone affette da alcune malattie (quali malattie croniche dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio, diabete mellito e altre malattie del metabolismo, malattie renali ed epatiche, malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, malattie con carente produzione di anticorpi o immunosoppressione indotta da farmaci, sindromi da malassorbimento intestinale, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici) per le quali contrarre l’influenza comporta un alto rischio di complicanze anche gravi. La vaccinazione è offerta gratuitamente tra gli altri anche a soggetti di età pari o superiore a 65 anni; donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel II e III trimestre di gravidanza; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; medici e personale sanitario di assistenza;  soggetti addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. Per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza, oltre alla vaccinazione, si ricorda l’importanza di alcune misure di prevenzione tra cui lavare le mani e coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, utilizzando preferibilmente fazzoletti monouso. Gli obiettivi della campagna vaccinale antinfluenzale per la stagione 2015-2016 sono quindi quelli di diminuire il rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte, nonché i costi sociali connessi con morbosità e mortalità.


Fonte: Ufficio Stampa 29 Ottobre 2015

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