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Ulss 20 Verona Regione Veneto

Informazione sul comunicato

Carcinoma della cervice uterina: la ricerca del virus nuovo metodo di screening. Ad Anatomia patologica del Fracastoro il test HPV per le donne di Verona e Vicenza.

Il programma di screening del carcinoma della cervice uterina offerto alle donne veronesi, in età a rischio per lo sviluppo di questa patologia, può oggi  contare su uno strumento in più: la strategia di lotta a questa neoplasia si arricchisce e si rinnova grazie all’introduzione del test per la ricerca del virus del papilloma (test HPV) come test di screening primario in parziale sostituzione del pap test. A Verona il programma di screening organizzato del carcinoma della cervice uterina è attivo dal 1998, prima che divenisse nel 2002 un Lea (livello essenziale di assistenza), tra le  prestazioni che il Sistema Sanitario Nazionale è tenuto ad erogare a tutti i cittadini. Dal 1998 alle donne residenti nell’Ulss 20 in età compresa fra 25 e 64 anni viene offerto un pap test ogni 3 anni e, in caso di positività del test, viene offerto gratuitamente e programmato, nel rispetto delle esigenze dell’utente, l’intero percorso diagnostico, nonché terapeutico ove necessario. In questi 18 anni passati, l’Ulss 20 di Verona ha fornito alle donne veronesi poco più di 300.000 pap test. Nel 2013 la Regione Veneto ha istituito un gruppo di lavoro per il coordinamento e l’attivazione della strategia basata sul test HPV nei programmi di screening del carcinoma della cervice uterina. L’Unità operativa complessa Istologia e Anatomia Patologica dell’Ospedale Fracastoro, diretta da Romano Colombari,  è uno dei tre laboratori regionali, oltre a quelli  dell’Ospedale di Treviso e dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova, individuati per la centralizzazione dell’esecuzione del test HPV. Al laboratorio dell’Ospedale Fracastoro verranno eseguiti i test HPV per le donne delle province di Verona e Vicenza. La donna riceve a casa la lettera di invito dell’ULSS di residenza per eseguire il test. Le modalità di esecuzione del prelievo per il test HPV sulla donna sono le stesse con le quali è prelevato il campione per eseguire il pap test. Se il test HPV risulta negativo la donna riceverà a casa la lettera con l’indicazione a ripresentarsi dopo 5 anni. Nel caso di positività del test, le indagini proseguono con un pap test, che viene effettuato sullo stesso campione prelevato per il test HPV e, se anche questo risulta positivo, proseguono ancora con la colposcopia. Se questo esame clinico risulta negativo non saranno necessari altri accertamenti. Se evidenzierà lesioni, queste verranno trattate gratuitamente presso le strutture sanitarie dell’Ulss di residenza.

Che cos’è il test HPV
HPV è il virus del papilloma umano. L’infezione da virus del papilloma umano è molto frequente e la gran parte delle donne si infetta almeno una volta nella vita. Nella stragrande maggioranza dei casi, l’infezione guarisce spontaneamente senza alcuna terapia e senza aver dato alcun segno clinico di se. In una piccola minoranza di donne l’infezione persiste e, se non individuata ed eventualmente curata, può portare allo sviluppo del carcinoma della cervice uterina. Con il test HPV viene cercato il DNA del virus. La positività del test non significa quindi che la donna sia affetta dal carcinoma, ma semplicemente che ha contratto l’infezione di un virus papilloma che la pone a rischio di poter sviluppare questo carcinoma.

Le modalità dell’offerta
Il nuovo protocollo di screening prevede l’offerta del test HPV alle donne di età compresa fra 30 e 64 anni ogni 5 anni; lo screening per le donne tra 25 e 29 anni continua invece con il pap test ogni 3 anni. L’introduzione del nuovo protocollo di screening avverrà ovviamente in maniera graduale, con una fase di transizione che prevede per il 2015 l’offerta del test HPV alle donne 50-64 enni e l’estensione progressiva alle fasce d’età più giovani fino ad arrivare a regime nel 2018. In tal modo viene data la precedenza alle donne che altrimenti, vista l’età, uscirebbero dallo screening prima di poter usufruire del nuovo test. Il cambiamento riguarda quindi le sole donne di età compresa fra 30 e 64 anni, ed è consentito dalla chiara evidenza scientifica che lo screening con test HPV clinicamente validato e eseguito ogni 5 anni garantisce una prevenzione più efficace rispetto allo screening con il pap test ogni 3 anni. Invece per le donne tra 25 e 29 anni lo screening continua con il pap test eseguito ogni 3 anni: vi è evidenza, infatti, che sotto i 30 anni lo screening basato sul test HPV conduce a sovra diagnosi di lesioni precancerose che sarebbero regredite spontaneamente, con il conseguente rischio di inutili sovra trattamenti.

Fonte: Ufficio Stampa 7 Maggio 2015

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